La tradizione voleva che il primo di agosto, o nei giorni appena successivi, il drappo e gli altri premi ‘venissero esposti nella Cattedrale tra manifestazioni di giubilo’. E così faremo domani, giovedì 1 agosto, appunto: porteremo il Palio dalla chiesa di San Domenico in Duomo”.

Il regista Adolfo Leoni annuncia un’altra azione tesa al rispetto della storia e alla rievocazione della devozione  della città alla Madonna. Alle 19.30 un corteo partirà dalla chiesa del Carmine per arrivare in piazza del Popolo, dove l’alfiere leggerà il bando. Dopo aver prelevato il Palio in San Domenico, il corteo lo accompagnerà fino in Duomo, passando per via della Rocca.

Il drappo di nuovo nella chiesa dedicata all’Assunta. Questo ritorno alle tradizioni – spiega Leoni – ci permette di far apprezzare ancora di più l’opera, grazie alla maggiore presenza di turisti che visitano il Duomo e alle guide che potranno raccontare la storia della Cavalcata dell’Assunta. E guardando al Palio di Giorgio Crepas invito tutti a leggerlo attraverso alcuni elementi: le nuvole, l’indistinto, l’informe, la nebbia che intimorisce i “naviganti”, e la Madonna che supera la tempesta e porta la città e la sua gente verso il cielo splendente. Lunedì sera a Torre di Palme ho chiuso il mio racconto con le parole di Sant’Agostino: ‘Sono tempi cattivi, dicono gli uomini. Ma vivano bene essi! E i tempi saranno buoni. Perché noi siamo i Tempi’”.



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