Il fantino Gavino Sanna su Zenia Zoe per la contrada Torre di Palme ha tagliato il traguardo della corsa al Palio 2019, facendo aggiudicare il drappo dipinto dall’artista Giorgio Crepas ai contradaioli guidati da Samuele Bruni.

Il pomeriggio è iniziato alle 15, con il magnifico corteo storico, che conta circa 1500 figuranti, partito da corso Cefalonia e aperto, come da tradizione, dalla contrada vincitrice l’anno precedente, cioè i bianco viola di Fiorenza.

Attesa, trepidazione e tanto tifo hanno caratterizzato le due batterie con la prima composta da Fiorenza (Salvatore Blanco su Tintoretto), Campiglione (Federico Sanna su Uva Passa), San Bartolomeo (Simone Mereu su La Gioconda), Pila (Cristiano Di Stasio su Urbania), Molini Girola (Alessandro Fiori su Brigantes) e la seconda composta da San Martino (Giulio Chioffi su Romanzo per Anna), Torre di Palme (Gavino Sanna su Zenia Zoe), Campolege (Gianluca Sanna su Ambra da Clodia), Capodarco (Donato Calvaccio su Pampheros Baio) e Castello (Adrian Topalli su Su Re).

La corsa è stata diretta dal Mossiere Davide Busatti, il presidente di giuria era Giovanni Lanciotti, commissari delegati Roberto Simoni e Orlando Ramini. La speaker è stata Gaia Capponi, con il supporto di Paolo Paoletti di Radio Fermo Uno, mentre il commento tecnico della corsa è stato affidato al cronista toscano di Sky canale CH220 Andrea Zanoboni.

La prima batteria, alla prima partenza valida, ha decretato questo ordine di arrivo: Molini Girola, Fiorenza, San Bartolomeo, Pila, Campiglione. La seconda batteria, con due false partenze, ha decretato questo ordine di arrivo: Torre di Palme, Castello, Campolege, Capodarco e San Martino. Quindi le contrade San Bartolomeo e Campolege sono andate al sorteggio per il quinto posto in finale e il piccolo Michele, di 7 anni, ha sorteggiato San Bartolomeo. La seconda batteria ha visto il reclamo da parte della contrada Campolege nei confronti del comportamento di corsa del fantino di Castello, Adrian Topalli: ne discuterà successivamente, per competenza, il Consiglio di Cernita in base all’articolo 46 del Regolamento. Esito della finale: Torre di Palme, San Bartolomeo, Fiorenza, Molini Girola, Castello.

IL SINDACO DI FERMO PAOLO CALCINARO

Il corteo in notturna ha restituito l’idea di come il Palio, pure nel rispetto della tradizione, sa andare avanti e offrire qualcosa di nuovo. La piazza piena è stata la dimostrazione più bella dell’attaccamento e del legame forte dei fermani con la Cavalcata”.

IL PREFETTO DI FERMO VINCENZA FILIPPI

Il Prefetto si è complimentata per gli abiti e i figuranti “una ricchezza per gli occhi che genera una grande emotività – ha commentato – ho potuto notare una forte sinergia tra il territorio e la rievocazione. Un Palio stupendo, che non ha nulla da invidiare ai palii toscani”.

IL PONTIFICALE

Nel giorno della Patrona della città, la Vergine Maria Assunta, il solenne Pontificale si è tenuto alle 11.30 nella Cattedrale di Fermo, officiato dall’Arcivescovo Rocco Pennacchio, alla presenza del Prefetto Filippi, del Sindaco Paolo Calcinaro, dell’Assessore Mauro Torresi, degli esponenti delle forze dell’ordine e dei dieci priori fermani con al collo il fazzolettone con i colori di contrada.

A chiudere il giorno del Palio dell’Assunta la Festa della vittoria in piazza del Popolo, l’esibizione di Andrea Ripani e i Marinai di Foresta, nell’omaggio a Fabrizio De Andrè e a mezzanotte l’estrazione della sottoscrizione a premi.

RIBALTA NAZIONALE PER LA CAVALCATA DELL’ASSUNTA

La corsa al Palio, grazie alla collaborazione della TGR Marche e del suo direttore Maurizio Blasi, avrà anche quest’anno la sua ribalta nazionale sabato 17 agosto, con la differita in onda intorno alle 18.30 su RAI TRE nazionale.



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