Sono bastate due parole come “bravo Pa’” ad ogni freccia che andava a segno, a trasformare una bella serata in una serata indimenticabile. Sono gli sguardi dei miei familiari che mi fanno sentire parte importante della mia famiglia. Sono la gioia e il calore sincero dei contradaioli che ti ripagano di ogni sforzo dedicato alla contrada. Vincere il tiro per l’astore è tutto questo e tanto di più”. Una splendida testimonianza di tutto quello che c’è dietro una rievocazione storica, i costumi, gli eventi e le competizioni tra contrade: sono le parole del priore di San Martino Renato Montagnoli che da arciere, insieme a suo figlio Alessandro (20 anni, studente di Ingegneria Gestionale a Fermo), ha vinto la gara di tiro con l’arco di ieri sera al piazzale del Girfalco.

Una vittoria che fa il paio con quella del 2017, sempre fianco a fianco con Alessandro, e che porta San Martino a quota quattro nell’albo d’oro di questo gioco storico. Secondo posto, nella gara diretta dall’arbitro Daniele Di Valerio di Porto Sant’Elpidio, per Molini Girola, con Anthony Rocchi e Basilio Cruciani, e terzo per Castello con Alieto Giommarini e Daniela Donzelli.

A premiare gli arcieri di San Martino è stato il Sindaco e Presidente della Cavalcata dell’Assunta Paolo Calcinaro, insieme all’Assessore Alberto Maria Scarfini: “Il tiro con l’arco è sempre un appuntamento molto suggestivo da vivere al Girfalco – ha detto il primo cittadino – ringrazio tutti gli arcieri per aver regalato questo spettacolo a fermani, visitatori e turisti”.

Ultime frecce scoccate per l’arciere della contrada Capodarco Maurizio Marinozzi che ha salutato la gara dopo dieci anni, per cedere il posto ad un giovane contradaiolo.

Domani ultima serata di Hostarie in piazza del Popolo, con un appuntamento speciale: alle 23 scatta l’ora del flash mob organizzato dai giovani delle dieci contrade.



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