Non poteva esserci avvio più emozionante per questa 37esima edizione della Cavalcata dell’Assunta di Fermo: quella dello spettacolo inaugurale degli Alfieri e dei Musici è una tradizione alla quale la città è affezionata, un appuntamento ormai irrinunciabile con l’arte della bandiera.

Pinocchio e il sogno di diventare bambino” è andato in scena venerdì sera in piazza del Popolo: una storia che fa parte della nostra tradizione, con la quale tutti siamo cresciuti, interpretata con delicatezza e sensibilità dagli sbandieratori, accompagnati dalle voci del regista della Cavalcata Oberdan Cesanelli e della scrittrice Sonia Trocchianesi, mentre a dare vita a Pinocchio sono state la voce di Tommaso Braconi, 9 anni, e la bandiera di Mattia Stortini.

Pinocchio, tu hai imparato ad amare ed è solo questo il segreto della vita”, le parole sulle quali si è concluso lo spettacolo, mentre il pubblico omaggiava con grandi applausi attori e sbandieratori, coordinati dal decano Cristian Cinelli, che dimostrano anno dopo anno una crescita artistica e narrativa davvero notevole. La replica dello spettacolo è in programma per il prossimo 10 agosto, sempre in piazza del Popolo, alle 21.30.

Intanto la città si prepara per l’arrivo del Palio e vedere finalmente il drappo che farà battere i cuori dei contradaioli fino al giorno della corsa.

Domani, domenica 29 luglio, Borgo Medievale allestito a Porta San Giuliano: prenderà vita dalle ore 19, con rappresentazioni dei mestieri e delle attività storiche. Anche quest’anno ci sarà l’Hostaria, a cura delle contrade Campolege e Campiglione, in cui i visitatori potranno rifocillarsi gustando piatti semplici e genuini. Atmosfera medievale garantita con i Giullanti, i Giullari di spade, l’arcieria medievale.

Attesa novità sarà il bancone alchemico, a cura dei chimici dell’ITT Montani di Fermo, coordinati dalla professoressa Teresa Cecchi.

Alle ore 22.30, come tradizione, l’arrivo del Palio e la presentazione da parte di Raffaele Iommi, l’artista che l’ha realizzato. Il palio verrà custodito per una notte nella chiesa di Santa Lucia.



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