Alle 20.45 di questa sera il magnifico corteo si formerà a Porta Santa Lucia, con le contrade e la Cernita a innestarsi da Corso Marconi, via Visconti D’Oleggio e Via Montani. Nel frattempo, sempre alle 20.45, in piazza del Popolo si terrà l’esibizione del gruppo sbandieratori della Cavalcata.

Alle ore 21.15 il corteo inizierà a muoversi, per raggiungere il sagrato della chiesa cattedrale; la testa del corteo sosterà brevemente in Corso Cavour di fronte al palazzo Prefettizio per un saluto al Prefetto Mara Di Lullo.

Orlando Ramini sarà l’apricorteo, designato a dare il passo all’intera sfilata, seguito da Marco Marziali, l’alfiere con la riproduzione del Messale De Firmonibus in cui si potrà ammirare la copia della Pagina Miniata. Il Podestà è il Sindaco e Presidente della Cavalcata Paolo Calcinaro, il cancelliere e vicepresidente Andrea Monteriù, il Vessillifero di giustizia e vicepresidente Leonello Alessandrini, il Magistrato Gaudenzio Santarelli, sfilerà anche il rappresentante della Camera di Commercio Primo Tacchetti.

Il Consiglio Generale, ovvero la giunta comunale, sarà rappresentato dagli assessori Francesco Trasatti, Alessandro Ciarrocchi, Mauro Torresi, Mirco Giampieri, Alberto Maria Scarfini, Francesco Nunzi e Savino Febi e i consiglieri Luigi Rocchi, Cristian Falzolgher e Massimo Monteleone; la divisione uomini-donne che caratterizzerà l’intera sfilata è rappresentata in questa parte del corteo dalle figure femminili dell’assessore Ingrid Luciani e della presidente del Consiglio Lorena Massucci, che indosserà l’abito realizzato dall’IPSIA settore Moda di Fermo dall’alunna Giulia Giordano, con la collaborazione di Angela Chen, Giorgia Tirabassi e Ilaria Cameli con il coordinamento del prof. Massimo Mancini.

La dama del palio sarà Giulia Ferracuti, attorniata da paggi, sarà seguita dal Palio 2017 dipinto dall’artista Paola Imposimato di Firenze, scortato dagli alabardieri.

A seguire le dieci contrade, capaci ogni anno di attirare l’interesse del pubblico con le figure, i mestieri, le corporazioni e le peculiarità storiche rappresentate; a chiudere il corteo i popolani di tutte le contrade, tutti insieme senza distinzioni tra figure femminili e maschili.

Come già anticipato il corteo arriverà al sagrato del Duomo dove, dopo la consegna dei doni, l’Arcivescovo di Fermo Mons. Luigi Conti officerà la liturgia della parola.



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