La nomina, ratificata all’unanimità dal consiglio di Cernita, è arrivata nella serata di mercoledì: Andrea Monteriù è il nuovo vice presidente della Cavalcata dell’Assunta di Fermo. Da oggi sarà al fianco di Leonello Alessandrini, dopo le dimissioni di Remo Giacobbi, rese note alla fine dell’estate, una volta conclusa la 35esima edizione della rievocazione storica.

A seguito delle dimissioni, sia l’ufficio di Presidenza che le contrade si sono mossi per individuare i nomi dei papabili che avessero i requisiti indicati nello statuto della Cavalcata. La proposta della figura di Andrea Monteriù è arrivata da parte delle contrade dopo una serie di incontri di confronto con i direttivi e tra i priori: la netta convergenza testimonia unità e compattezza degli stessi, in particolar modo nei momenti più importanti della vita della Cavalcata.

Monteriù, 41 anni, ingegnere, sposato con Nives e padre di Giorgia e Giulia, è ricercatore e docente del Corso di Fondamenti di Automatica all’Università Politecnica delle Marche. Originario della contrada Campolege, partecipa da tempo alla vita di contrada Castello, ma afferma sicuro: “Dopo questa nomina, tutte e dieci saranno ‘la mia contrada’”. “Dal vice presidente uscente raccolgo un’eredità importante, di cui farò tesoro. Ringrazio il sindaco, l’assessore Torresi, i priori e i contradaioli per questa nomina, per la loro stima, fiducia e affetto nei miei confronti. E’ un impegno stimolante e lavorerò per essere all’altezza delle aspettative. La Cavalcata è l’evento centrale per la nostra città e la contraddistingue a livello nazionale: sarebbe auspicabile poter attuare tutte quelle strategie che possano portarla oltre i confini nazionali. Questo ruolo è molto delicato, è centrale, lo vivo come portavoce dei volontari che tutto l’anno donano il proprio tempo affinché la rievocazione sia ogni anno più bella. Porterò sui tavoli opportuni la Cavalcata dell’Assunta, anche per questo, perché sia valorizzato il lavoro dei contradaioli che la vivono ogni giorno”.

Non è stata una decisione presa a cuor leggero quella di Remo Giacobbi: c’è un misto di gioia e rammarico nel lasciare la vice presidenza.

Una decisione dovuta ad esigenze personali – racconta – legata soprattutto alla necessità di riprendere la mia vita e gli altri impegni a cui negli anni ho sottratto tempo ed energie, su tutti la mia famiglia. Lascio la Cavalcata non per mancanza di voglia o altro, ma perché ho bisogno di prendermi un periodo di riposo da un impegno che mi ha sempre assorbito moltissimo, a cui ho dedicato tanto ma di cui vado estremamente orgoglioso”.

Uno sguardo al lavoro fatto e a quanto ci sarà da fare: “Credo di essere stato sempre corretto e aver lavorato per tutte le contrade. Mi fa piacere che mi abbiano chiesto di continuare a dare qualcosa e lo farò, seguendo il tiro alla fune e il campionato. Ringrazio il Sindaco Calcinaro, con cui ho lavorato benissimo, e Leonello Alessandrini, che reputo un amico e sono certo che anche per lui sia lo stesso; un grazie ai priori, che hanno saputo dare una spinta nuova alla Cavalcata e quest’anno si è visto davvero tanto. Io ci sono, resto in contatto, disponibile a dare suggerimenti a chi vorrà chiedermene. Auguri di buon lavoro ad Andrea Monteriù, che ha avuto l’appoggio dei priori e so che è persona intelligente e capace: non vedo l’ora di incontrarlo e, se vorrà, sarò ben contento di consigliarlo”.

Che Remo non si sogni di rimanere lontano dalla Cavalcata dell’Assunta – ammonisce scherzando Paolo Calcinaro, Sindaco e Presidente della Cavalcataè una risorsa, l’ha dimostrato negli anni e continuerà ad esserlo. Mi fa piacere la concorde indicazione sulla figura di Andrea Monteriù, che conosco e stimo, sia per la sua passione che per le capacità organizzative, che ho apprezzato in altri settori in questi mesi da sindaco. Andiamo avanti su questa strada, visto che abbiamo ricevuto anche richieste di portare la Cavalcata dell’Assunta in altri continenti e quindi c’è molto da fare”.

La chiosa spetta al vice presidente Leonello Alessandrini: “Andrea entra a far parte di una famiglia meravigliosa, qualcuno la definisce la più bella di Fermo, quella della Cavalcata. Gli faccio i miei auguri di buon lavoro, al più presto ci confronteremo per proseguire quest’impegno che dura 365 giorni all’anno”.



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